Come adottare un cane

Sono tanti i cani che aspettano una nuova famiglia, scopri come adottare consapevolmente.

I canili della zona

Sono tanti i cani che aspettano una nuova famiglia, scopri come adottare consapevolmente.

 

Villa Electra: via Tessere San Donà di Piave Tel. 3200380318 [email protected]

 

Rifugio di Villotta: Via Villutta 24 cap. 33083 Villotta di Chions, Friuli-Venezia Giulia Tel. 0434 630 420 – cell. 327-0977261 – [email protected]

 

Rifugio Enpa Treviso: Via Fossa, 5 – Ponzano Veneto Tel/Fax: 0422-484019 [email protected]

 

Gattile di Conegliano: Via Zamboni, 1 – Conegliano Tel. 327 639 3003 (matt. 9/12 – pom. 15/18) [email protected]

Da molti anni la nostra associazione collabora con Villa Electra, i cani salvati e mantenuti da noi potrai trovarli ospitati presso questa struttura. Electra potrà assisterti nella scelta del cane più adatto al tuo contesto familiare, cercando di indirizzarti in quello che potrà essere un tuo compagno per tutta la durata della sua vita. La scelta di adottare un cane, come qualunque animale, deve essere dettata dalla voglia di condividere un pezzetto della nostra vita con un altro essere vivente e non da un capriccio o dalla moda del momento. Ricordiamoci che, adottando un cane ci impegniamo ad occuparci di un essere vivente che non è autosufficiente poiché lui dipenderà da noi per il cibo, l’acqua, le uscite quotidiane, per i periodi di vacanza e le festività…… per tutta la sua vita! L’affido degli animali prevede sempre alcuni incontri conoscitivi con il probabile affidatario, prima in struttura e successivamente nella futura casa, così da inserire il cane gradualmente, conoscere la famiglia adottiva e dare i giusti consigli per la futura gestione.

 

Tale decisione non deve essere vissuta da chi vuole adottare un cane come un’inutile perdita di tempo ma come un vero e proprio investimento volto alla creazione di un primo rapporto con il suo nuovo amico e compagno di vita. Per chi possedesse già un cane e volesse regalargli un compagno o una compagna sono previsti incontri tra due nuovi amici sia in struttura sia nella futura abitazione. Rimane a discrezione di Electra (o della volontaria che segue l’adozione) l’affido di un animale, soprattutto laddove si verifichino situazioni dubbie per una buona riuscita di un affido.

Perché adottare un cane adulto?

Adottare un cane adulto ha i suoi vantaggi oltre che essere un grande gesto d’amore:

  • Sapremo quale sarà il carattere del cane per esempio, la sua statura e la taglia definitiva, senza avere “sorprese” più avanti, che magari ci porteranno ad avere difficoltà nella gestione dello stesso;
  • Sarà un cane “maturo”, e quindi assimilerà più rapidamente tutto ciò che gli verrà insegnato nel processo di rieducazione. L’adattamento dei cani adulti (da un anno di età in poi) è rapido e facile, e tanto rapidamente apprende le abitudini dei suoi nuovi amici a due zampe, essendo a loro molto grato, soprattutto se precedentemente ha sofferto un abbandono o anni di canile;
  • Saranno evitati i danni che un cucciolo in genere causa in casa e giardino;
  • Sarà di più facile gestione la necessità dei bisogni fisiologici (pipì e cacca);
  • Le famiglie consultate concordano nell’affermare che la capacità di affettività e gratitudine degli adulti è enorme;
  • Adottando un cane adulto troveremo il compagno più fedele, leale e nobile che mai avremmo potuto immaginare. Gli daremo la bellissima opportunità di passare il resto della sua vita in una famiglia e passare con noi i migliori anni della sua vita e se sarete bravi, gli farete dimenticare i peggiori!;
  • Con questo non vogliamo togliervi la voglia di adottare un cucciolo… ma sappiate che gli animali giovani sono i primi a trovare adozione, invece cani e i gatti adulti vengono spesso scartati con l’idea che non possano abituarsi ad una nuova vita e il loro tempo in canile si allunga;
  • Fate un coraggioso gesto d’amore e adottate un animale adulto!

Adozione di un cucciolo

ATTENZIONE: È fondamentale sapere che il cucciolo non deve essere MAI separato dalla mamma e dai fratelli prima dei 60 giorni!

 

Purtroppo molti neofiti cercano un cucciolo appena svezzato (anche solo di 50 giorni circa) pensando che in fondo “Che mai saranno quei 10 giorni…” e non rendendosi assolutamente conto dell’ENORME errore che stanno commettendo, proprio in quei dieci giorni il piccolo sta imparando dalla mamma il rispetto, la comunicazione e le regole di socializzazione, quindi se tolto prima diventerà un cane adulto molto poco equilibrato con parecchi problemi che inevitabilmente vedranno coinvolti gli imprudenti padroni. Quindi più il cucciolo rimane con la madre più da adulto sarà equilibrato. Nei seri allevamenti infatti i cuccioli stanno con la madre fino ai 90 giorni, diffidate di chi non lo fa.

 

Avete preso un cucciolo?

 

Che tenero! Così morbido e dolce che vorreste strapazzarlo tutto il tempo… Però non tutti sanno che quando un cucciolo arriva a casa è spaesato e spaventato per il cambiamento di ambiente, per la mancanza della madre e per le nuove abitudini.

 

Di solito la prima notte è la più difficile per un cagnolino che entra in una nuova famiglia, ed è anche quella che troppo spesso fa gettare la spugna a chi, per mancanza di pazienza o di esperienza, decide subito che il cane “non sa adattarsi” Tanti cani appena presi vengono riportati indietro perché le prime notti hanno pianto (soprattutto i cuccioli). Bisognerà armarsi di pazienza ed escogitare alcuni accorgimenti per impedirgli di sentirsi troppo solo e spaventato.

Anche se vi farebbe piacere poter avere il vostro cucciolo sempre al vostro fianco, magari a dormire sul letto o sul divano, dovrete invece destinargli subito una cuccia, uno spazio tutto suo, dove potrà restare tranquillo e indisturbato. Nei primi mesi di vita il sonno è fondamentale per i cuccioli, e dovrete metterlo in condizioni di schiacciare i suoi lunghissimi sonnellini in un luogo appartato, sicuro e che, nel tempo, resti sempre lo stesso.

 

La cuccia non dovrà mai essere un luogo di punizione, ma un rifugio piacevole dove sentirsi protetto. Evitate perciò di mandarlo a cuccia dopo una sgridata.

 

Per i primi tempi lasciate nella cuccia un vostro indumento che conservi il vostro odore. Il cucciolo si sentirà confortato e meno solo. Le coccole e i vizi dovrebbero essere limitati: infatti il cane è molto bravo a prendere brutte abitudini che sarà poi molto difficile fargli perdere; quindi, se non volete un cane che prende il vostro posto nel letto, evitate di farlo salire anche quando è solo una piccola e tenera pallina di pelo che piange e vi implora di tenerlo con voi sotto le coperte: da grande sarà un po’ meno tenero e molto più pesante, oltre che peloso! Altro problema da affrontare è quello dei bisogni che il cucciolo inevitabilmente farà in ogni angolo della casa, quindi uscite il più spesso possibile in giardino perché possiate premiarlo mentre fa i bisogni all’esterno, al contrario se dovesse farli all’interno mai rimproverarlo perché non capirebbe cosa ha sbagliato: i cuccioli si impressionano facilmente, pertanto non bisogna utilizzare metodi troppo bruschi per sgridarlo se non vogliamo avere un cane timoroso. La cosa fondamentale è stabilire un rapporto di comunicazione con il nostro cane, l’educazione è fondamentale per vivere bene e felici insieme.

 

Dopo i primi giorni di “acclimatamento”, il vostro cucciolo rivelerà tutta la vivacità della sua giovane età. Tenetelo d’occhio più che potete per scoprire le sue abitudini: se ha il vizio di mordicchiare oggetti appuntiti, fili elettrici o altro, di ingoiare tutto ciò che trova, di intrufolarsi in posti stretti, di mettersi, insomma, in pericolo. Prendete le dovute precauzioni affinché non corra rischi, soprattutto quando voi non sarete lì a sorvegliarlo. Per evitare che vi distrugga la casa e per il suo benessere, cercate di lasciargli sempre a disposizione qualche gioco dalle dimensioni e dalla consistenza consone per poterlo prendere in bocca e portarselo qua e là, inoltre sarebbe fondamentale lasciare ossi di pelle essiccata o snack simili da poter rosicchiare, in modo che possano alleviare il fastidio provocato dai dentini che spuntano.

 

Altro problema è rappresentato dalla incredibile vitalità che può essere soddisfatta facendo giocare il vostro amico. Teniamo però presente che è durante il gioco che si decidono le gerarchie tra cani, grandi o piccoli che siano. In un certo senso noi siamo componenti del branco e se lasciate che sia il cucciolo a decidere quando cominciare e smettere di giocare, gli fate capire che è lui a comandare. Questa è una regola che va tenuta presente in ogni momento. Quindi proponete voi quando iniziare a giocare e poco dopo, prima che lui si stanchi, prendete voi la decisione di sospendere.

 

Infine, quando portate fuori il vostro cucciolo, non dovete rimanere delusi se all’improvviso comincia a seguire un qualunque passante: questo è normale perché, fino ad una certa età, il cane non riconosce un vero padrone, ma ha bisogno semplicemente di una figura che gli dia sicurezza. Più tardi crescendo riconoscerà in voi quella figura.