DI COSA HA BISOGNO IL NOSTRO GATTO?

Il gatto non e’ semplicemente “un cane meno impegnativo” E’ un animale con esigenze specifiche che devono rispettare la sua natura. Vediamoli insieme.

COME PREPARARSI AL SUO ARRIVO IN CASA

Prevedere di andare a prendere il gatto in una giornata tranquilla e preferibilmente avendo un paio di giorni liberi per dedicarvi a lui e farlo abituare a voi e al nuovo ambiente. Acquistare o procurare il materiale per il gatto prima del suo arrivo.

OCCORRENTE DA AVERE IN CASA PRIMA DELL’ARRIVO DEL VOSTRO GATTO

  • TRASPORTINO
  • CUCCIA
  • CIOTOLE E CIBO
  • LETTIERA, SABBIETTA E PALETTA
  • TIRAGRAFFI
  • GIOCHI
  • ERBA GATTA

 

ARRIVO: Quando arriva in casa, predisponete per lui una stanza in cui lasciarlo per alcuni giorni ad ambientarsi, con tutte le sue cose: ciotole, lettiera, cuccia e giochi. Un gattino fino ai 3-5 mesi si abitua in genere velocemente alla nuova situazione, per un gatto più grande può volerci un tempo più lungo. Se vuole restare nascosto, non forzatelo ad uscire. Lasciategli il tempo di abituarsi ad un ambiente (odori, persone, rumori) completamente nuovo.

 

CUCCIA da collocare successivamente al suo inserimento a casa, in un posto riparato da correnti d’aria ma che offra al micio la visuale di ciò che lo circonda, perché solitamente i gatti amano avere sempre la situazione sotto controllo. Di cucce in commercio se ne trovano molte, ma non spendete una fortuna nella cuccia, perché è molto facile che il gatto scelga un altro angolo per i suoi sonni, quindi non rimaneteci male se questo succede. Il gatto ama vivere lo spazio in altezza ed ama i pertugi semi-nascosti: due esempi eclatanti che amano i gatti per dormire sono l’interno degli armadi socchiusi e le mensole di una libreria o scaffale. Potrete quindi attendere di capire quali saranno i posti adorati dal vostro gatto e poi predisporre lì la sua cuccia.

 

GATTINI: per i primi mesi i gattini giocano, morsicano e graffiano qualunque cosa, cuccia compresa: forse non vale la pena di comprargli una cuccia costosa che potrebbe essere distrutta in poco tempo!

 

NOTTE: Soprattutto se è un cucciolo è probabile che la prima notte pianga e si senta solo. Bisogna avere un po’ di pazienza, rassicurarlo, se lo desiderate tenetelo vicino a voi oppure (se inverno) è utile una borsa dell’acqua calda sotto alla copertina della cuccetta (attenzione che non sia troppo calda): gli ricorda il calore dei fratellini. Normalmente in un paio di giorni il gattino si ambienta completamente. Per evitare il problema delle notti insonni bisogna coinvolgere il gatto di giorno con la nostra presenza, interagendo e giocando molto con lui. Altrimenti, in natura, il gatto è un animale crepuscolare che tende a dormire tutto il giorno e a risvegliarsi verso sera. Aiutandolo a seguire il vostro ritmo familiare diurno, in pochi giorni si abituerà.

 

LETTIERA: Un gattino molto piccolo ha più difficoltà di ricordare dove si trova esattamente la lettiera (soprattutto se la casa è grande) e potrebbe sporcare in qualche angolo (di solito angoli nascosti o tappeti) se gli lasciate subito a disposizione l’intera casa. Limitate il suo spazio ad una stanza nei primi giorni e poi gradualmente aprite le altre stanze della casa alle sue esplorazioni, nei giorni seguenti. Se dovete assentarvi, nelle prime settimane chiudetelo nella stanza dove si trova la lettiera o lasciate aperte solo un paio di stanze in modo che sia più facile per lui ritrovarla. Non serve a nulla sgridare il gattino anche se lo cogliete sul fatto; figurarsi se lo sgridate ore dopo… non sarebbe in grado di collegare gli eventi! Ancora più inutile strofinargli il muso sui bisognini (capirebbe solo che va bene farli lì)!

 

ALIMENTAZIONE: Un gattino fino a 8-9 mesi dovrebbe mangiare a volontà il cibo specifico per gattini (Kitten), che è formulato appositamente. Non somministrate latte né ai gattini, né ai gatti adulti: normalmente causa disturbi intestinali. Il gatto è un animale predatore per questo preferisce piccoli pasti frequenti: potrete regolarvi in 3 o 4 pasti al giorno. Per la quantità i gatti si sanno autoregolare egregiamente: adattatevi alle loro esigenze. Per i gattini vale la regola che devono nutrirsi a sazietà e lasciategli al disposizione del cibo anche di notte, perché possono facilmente andare in contro a ipoglicemia. Gli animali adulti che vivono in appartamento, a lungo andare, potrebbero mangiare anche solo per noia, quindi per evitare il rischio di obesità è opportuno seguire una routine, somministrando il cibo ad orari fissi: il gatto imparerà presto gli orari dei pasti. Il gioco è fondamentale per evitare che associno la vostra presenza solamente al cibo! Giocare li mantiene attivi, curiosi e in forma. Evitate di allungare al gatto qualche bocconcino mentre siete a tavola: diventerà insopportabilmente insistente durante i vostri pasti.

 

CIOTOLE: almeno due ciotole, da tenere sempre pulite: una per l’acqua (sempre a disposizione, soprattutto se il gatto mangia croccantini), una per il cibo. Raccomandiamo di eliminare i residui di cibo dopo i pasti per evitare il proliferarsi di germi.

 

ERBA GATTA: i gatti amano moltissimo ingerire fili d’erba, l’ipotesi più probabile è che serva per “ripulirsi”. In mancanza di erba molti gatti d’appartamento che non possono uscire in giardino si adattano a ingerire le piante in vaso, con il pericolo di avvelenarsi. Consigliamo vivamente di lasciare a disposizione del gatto dell’erba coltivata, di cui si trovano i semi in vendita o le vaschette già pronte da annaffiare, nei negozi per animali o nei supermercati.

 

SPAZZOLA E PETTINE: una spazzola a setole semirigide per i gatti a pelo corto e anche un pettine per i gatti a pelo lungo e semilungo. Spazzolare il gatto è fondamentale nel periodo di muta del pelo, ma non si può pretendere che il gatto si sottoponga a questa toeletta se non è stato abituato con consuetudine: dapprima poche spazzolate, poi via via aumentando l’accuratezza… e diventerà un piacevole momento per lui e per voi.

 

GATTINI: iniziate fin da subito questa abitudine con il vostro gattino, specialmente se di pelo lungo.

 

UNGHIE e TIRAGRAFFI: ce ne sono di molti modelli e rappresentano per il gatto un arricchimento dell’ambiente importante. I gatti vivono lo spazio nelle tre dimensioni ed in particolare hanno la reale esigenza di arrampicarsi. Se vivranno solo in casa, sarà indispensabile creare degli stimoli per lui, con tiragraffi o tronchi, mensole… in commercio si trova di tutto ma ricordate: la possibilità di arrampicarsi in altezza è un bisogno che va assecondato.

 

GATTINI: i gattini sono vivacissimi e tendono ad arrampicarsi ovunque… con relativi “segni”. Chi adotta un gattino dev’essere disposto ad incorrere in questo problema, cercando di stimolarlo ad utilizzare il tiragraffi o spostando l’attenzione del micio verso altre attività che può fare. Non andranno mai tagliate le unghie ad un gatto che esce in giardino, sono indispensabili per lui.

 

ABITUDINI: non date al gattino o al gatto appena arrivato, nessuna abitudine che non intendiate mantenere col tempo. Se non potrà dormire nel lettone non lasciatelo dormire lì le prime notti così non piange. Se non volete che elemosini cibo mentre cenate, non allungategli bocconcini dalla tavola, se non volete che esca in giardino non fatelo mai uscire ecc… Al contrario, tutto ciò che probabilmente il gatto/gattino si troverà ad affrontare in futuro… abituatelo fin da subito, dolcemente e facendo in modo che per lui siano sempre esperienze positive. Sì al trasportino lasciato aperto in casa con dentro dei giochi o ogni tanto dei bocconcini deliziosi, sì a qualche viaggetto in auto se prevedete di portarlo con voi in vacanza…

 

GIOCO e COMPAGNIA: per il gatto il gioco e la simulazione della caccia sono elementi imprescindibili della sua natura. Un gatto non può vivere rinchiuso 8 ore al giorno in un appartamento, senza nessuna altra compagnia, senza stimoli ambientali o qualcuno che poi al ritorno non si dedichi lungamente a farlo muovere e giocare. Se vivrà solo in casa sarà preferibile la presenza di un altro gatto e soprattutto è necessario che gli dedichiate molto tempo per mantenerlo attivo. Non lasciate che il gatto giochi con le vostre mani, ma insegnategli ad usare i suoi giochini per sfogarsi. I giochi con il laser sono estremamente frustranti per il gatto, evitateli.

 

BAMBINI: insegnare ai bambini un rapporto fondato sul rispetto del gatto è il primo modo per creare nuove generazioni sensibili agli animali. Se il bambino ama prendersi cura del micio, potete farvi aiutare nella preparazione dei pasti, nella spazzolatura ecc… Se è più vivace potrete insegnargli come farlo giocare correttamente con il gatto. E’ fondamentale che il bambino non provochi dolore al gatto tirandogli coda, orecchie, baffi o che lo trattenga spesso in braccio, piuttosto che vada a stanarlo mentre dorme: questi atteggiamenti alla lunga portano ad una esasperazione del gatto che può diventare molto aggressivo o avere comportamenti inaspettati e difficili da risolvere.

 

INSERIMENTO CON ALTRI ANIMALI: Non portate a casa il gattino mettendolo, nel trasportino, in mezzo al salotto e aspettando che gli altri animali di casa lo annusino e lo esaminino! Sarebbe il peggior modo di iniziare una relazione, per tutti! Se ci sono altri animali, scegliete una stanza della casa (che non sia la loro preferita) in cui allestire lo spazio per il nuovo arrivato. Spostandovi da una stanza all’altra, in modo naturale, permetterete agli animali di familiarizzare ognuno con l’odore dell’altro. Solo dopo alcuni giorni, gradualmente, in vostra presenza, lasciamo aperta la possibilità di vedersi: se ci fossero altri gatti in casa potrebbero reagire scappando, soffiando, ringhiando, raramente partono all’attacco, ma restate vigili. Se ci sono cani, sorvegliate la situazione e fate in modo che il gattino abbia una via di fuga sicura. Finché non saranno completamente inseriti, da molti giorni, ogni volta che li lascerete da soli in casa, chiudete in modo sicuro il gattino nella sua “stanzetta” privata (corredata da giochi e tutto il necessario).

 

Vale sempre la regola del non spodestare l’animale già presente in casa: ogni animale deve avere le SUE cose: sue ciotole, sua lettiera, sua cuccia o posto preferito. Il nuovo arrivato non deve “spodestare” gli altri: invitatelo ad usare ogni volta i suoi oggetti. Se col tempo diventeranno così amici da volerle condividere serenamente, sarà una loro scelta. Nelle prime settimane ed in particolare nei primi giorni, fate attenzione a non modificare le vecchie abitudini degli animali già presenti e a non trascorrere l’intero nostro tempo a coccolare e vezzeggiare il nuovo arrivato.

QUANDO POSSO FAR USCIRE IL GATTO?

In genere un gatto adulto si lascia uscire solo dopo un mese dall’arrivo in una casa nuova.

 

Se abbiamo adottato il gattino in primavera/estate, possiamo farlo uscire anche dai primi giorni per stare un po’ all’aria aperta (SOLO in nostra compagnia supervisionandolo costantemente e controllando che non esca dalle recinzioni – i gattini sono velocissimi e possono passare attraverso fori apparentemente piccoli). Se lo adottate in autunno/inverno meglio aspettare la bella stagione per le uscite. Dopo i 4-5 mesi di età permettiamogli di uscire prevalentemente in giornate in cui siamo a casa e possiamo occuparci di lui e sorvegliarlo. In seguito, verrà naturale dargli una maggiore libertà.

 

IMPORTANTE: per una corretta crescita delle ossa il gattino deve essere esposto al sole almeno pochi minuti al giorno! Potete farlo in terrazzo o tenendo una finestra aperta e facendolo giocare dove batte il sole o in braccio a voi mentre passeggiate in giardino, ben avvolto in una copertina se inverno.

MICROCHIP, COLLARE e CAMPANELLINO

Consigliamo vivamente l’applicazione del microchip (semplice iniezione, può farla solo il veterinario) e relativa iscrizione all’anagrafe del gatto. In caso di smarrimento è l’unico modo per rivendicare la proprietà del gatto e facilita notevolmente il ricongiungimento col proprietario. Non consigliamo il collarino, il gatto potrebbe restare impigliato, strangolandosi. Assolutamente non applicare mai il campanellino, può provocare disturbi all’udito del gatto e renderlo estremamente irritabile.